Iolite (Cordierite)

Commercialmente nota con il nome di “zaffiro d’acqua” per la sua somiglianza con alcuni corindoni blu, la iolite è un silicato di alluminio e magnesio; quest’ultimo viene sostituito in parte dal ferro.

E’ un materiale abbastanza duro, 7 sulla scala di Mohs e di sfaldatura difficile, con lucentezza vitrea. 

Se osservata da tre direzioni diverse e perpendicolari tra loro, può assumere altrettanti colori: giallo, blu pallido e viola-blu, a causa del suo forte pleocroismo. Il suo nome deriva dalle parole greche “ion” ovvero “viola” e “lithos” cioè “pietra”.

Si trova in ammassi formati da piccoli cristalli granulari, spesso ricoperti da una patina di alterazione, oppure in cristalli ben formati con l’aspetto di un prisma a sezione rettangolare di proporzioni tozze, o ancora in formazioni poligeminate di forma pseudoesagonale.

Al suo interno, si possono trovare inclusioni cristalline di specie diverse; tuttavia le più frequenti sono delle piccole lamelle di di ematite. Quando il numero di queste inclusioni diventa sufficientemente elevato, si forma un effetto di pseudo pleocroismo nel rosso e nel blu.

La iolite, quando viene tagliata in modo da mostrare il suo colore migliore (viola-blu), è una gemma molto apprezzata, soprattutto nella gioielleria indiana. La si può considerare una validissima alternativa al ben più costoso zaffiro e a differenza di quest’ultimo non subisce alcun trattamento di miglioramento del colore e della purezza.

Sappiamo,da rilevamenti archeologici, che la iolite in forma di aggregato microgranulare veniva utilizzata per piccole sculture votive, amuleti ed oggetti sacri di epoca precolombiana. Inoltre, secondo alcune leggende, i Vichinghi la utilizzavano per individuare la rotta delle loro navi rispetto alla posizione del sole: ritenevano che la iolite cambiasse colore a seconda delle diverse orientazioni della luce solare. L’unica parte plausibile di questa leggenda è che le antiche popolazioni del nord Europa conoscessero questa gemma perché trovata nei giacimenti della Norvegia e della Finlandia.

Il gemmologo consiglia di scegliere gemme di iolite tagliate in modo che il colore risulti ben saturo; si tratta infatti di una validissima alternativa allo zaffiro e in molti casi risulta anche più bella di quest’ultimo