Fluorite

La Fluorite è un fluoruro di calcio ed è il più importante dei minerali che contengono l’elemento Fluoro.

Il suo nome ha due possibili derivazioni:

  • Dal latino “fluere” che significa “scorrere” e che ricorda il basso punto di fusione di questo minerale ed il suo impiego come fondente nell’industria metallurgica antica.
  • Dal nome che i minatori inglesi, le attribuivano durante il Medioevo: “fiore di minerale” per indicare la bellezza dei suoi colori.

Questo minerale forma dei bei cristalli eudrali, perfetti, grandi e di solito con abito cubico. E’ frequente la geminazione lungo l’asse formato da due cristalli compenetrati; la sua sfaldatura è perfetta lungo i piani dell’ottaedro. Nella suo abito microcristallino, forma delle masse granulari disperse nella matrice e con una tessitura simile a quella dei graniti o delle rocce ignee.

La sua struttura cristallina è descritta con un reticolo cubico a facce centrate di ioni Ca2+, in cui le cavità tetraedriche sono occupate dagli ioni F, perciò il Fluoro avrà una coordinazione 4 tetraedrica e il Calcio una coordinazione 8 cubica.

In natura si trova come matrice di giacimenti metalliferi, in filoni idrotermali di temperatura media e alta ed in associazione con i solfuri di piombo, con l’argento nativo, con lo zinco, con la barite e con il quarzo. Più rare sono le associazioni ad altri minerali interni alle rocce pegmatitiche. Si può trovare nelle cavità di rocce metamorfiche e magmatiche ricche di silice, oppure in rocce sedimentarie a causa della precipitazione di acque ricche di soluzioni termominerali, di origine vulcanica. Infine può formarsi dalla sublimazione di vapori vulcanici.

Non è una gemma limpida o incolore, di solito le sue colorazioni sono verde, violetto, blu, giallo, rosa, rosso, a volte anche bianco, champagne e marrone. Alcuni esemplari mostrano il fenomeno del “color changing”, ovvero passano dal blu al violetto a seconda del tipo di luce a cui vengono esposti: il blu è visibile alla luce fredda, il violetto a quella calda; altri ancora diventano vistosamente fluorescenti se esposti ai raggi ultravioletti.

E’ un minerale tenero: 4 sulla scala di Mohs e questo lo rende molto sensibile ai graffi; fonde a 1330°C, è insolubile in acqua e viene attaccato dagli acidi minerali.

La Fluorite era usata fin dal tempo degli Egizi per scolpire piccoli oggetti votivi, dai Greci come pietra preziosa e i Romani la apprezzavano moltissimo per le sue sfumature variegate e la utilizzavano per la costruzione di vasellame multicolore.

Il suo impiego in gioielleria è limitato ai rari esemplari trasparenti o semitraslucidi, che presentano le colorazioni migliori. Tuttavia va montata in lavori orafi che ne proteggano gli spigoli e limitare l’uso come gemma montabile su ciondoli oppure orecchini e non su monili più sensibili a graffi ed urti.

Il gemmologo consiglia di scegliere la fluorite come minerale da collezione, soprattutto se si tratta di un bel cristallo ottaedrico o cubico